martedì 21 giugno 2016

Ascoltare il silenzio

Ascoltare il silenzio. Questa è la prima sensazione che si prova quando si gira in bicicletta al mattino. Soprattutto se si è in campagna. Soprattutto se si è abituati al traffico di milano. E la sensazione, nonostante il sonno, è quasi magica. L’ho provata questa mattina per la prima volta.Per percorrere pochi chilometri, alla fine, tra macchina e biciletta la differenza in termini di tempistica sono pochi minuti. Che, se di primo acchito può far sembrare questo inizio di giornata una tragedia..alla fine.. nelle dodici –almeno – ore che si sta in giro, cosa cambia? Nulla. Assolutamente nulla. Pausa a tre quarti del percorso per un caffè, stacco finale su un ponte, e quando sono arrivato stavo ancora meglio di quando ero partito. Perché? non so, forse l’aria fresca, forse il minimo sforzo muscolare che ha attivato il corpo. Non so, non ho una spiegazione scientifica, so solo che stavo decisamente meglio. Forse sarà una questione di abitudine, ma la biciletta non incarna tutti quei minus che ci si potrebbe aspettare. Anzi, a dirla tutta, una mattinata piacevole. Un grande inizio. Certo, farlo alle 6.50 del mattino potrebbe mettere alla prova anche il più grande mattiniero, ma.. la giornata poi mi è corsa via velocemente. Primo giro in bici, nuovo passo. 




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