Ascoltare il silenzio. Questa è la prima sensazione che si
prova quando si gira in bicicletta al mattino. Soprattutto se si è in campagna.
Soprattutto se si è abituati al traffico di milano. E la sensazione, nonostante
il sonno, è quasi magica. L’ho provata questa mattina per la prima volta.Per percorrere
pochi chilometri, alla fine, tra macchina e biciletta la differenza in termini
di tempistica sono pochi minuti. Che, se di primo acchito può far sembrare
questo inizio di giornata una tragedia..alla fine.. nelle dodici –almeno – ore che
si sta in giro, cosa cambia? Nulla. Assolutamente nulla. Pausa a tre quarti del
percorso per un caffè, stacco finale su un ponte, e quando sono arrivato stavo
ancora meglio di quando ero partito. Perché? non so, forse l’aria fresca, forse
il minimo sforzo muscolare che ha attivato il corpo. Non so, non ho una
spiegazione scientifica, so solo che stavo decisamente meglio. Forse sarà una
questione di abitudine, ma la biciletta non incarna tutti quei minus che ci si
potrebbe aspettare. Anzi, a dirla tutta, una mattinata piacevole. Un grande
inizio. Certo, farlo alle 6.50 del mattino potrebbe mettere alla prova anche il
più grande mattiniero, ma.. la giornata poi mi è corsa via velocemente. Primo giro
in bici, nuovo passo.
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