martedì 14 giugno 2016

Sette chilometri e mezzo

Alla fine, sette chilometri e mezzo non sono una grande distanza. È quanto dista casa mia dall’ufficio. La biciletta è la soluzione migliore. Anni che non la prendo più: a me piace correre, non pedalare. Ma sarebbe complesso arrivare in ufficio sono sette chilometri di corsa, sudato e in pantaloncini corti. No, la corsa non è la soluzione giusta. Per il momento non ne ho una mia, me l hanno prestata: a poco a poco adesso devo organizzare tutto. quanto ci metterò a coprire questo tratto di strada? non ne ho idea: diciamo che calcolo alla peggio mezz’ora. Domani sarà il mio battesimo della bicicletta: in questi giorni, che ha piovuto, il mio collega che abita proprio nello stesso condominio mi ha dato uno strappo al mattino. Ma rimarrà solo una soluzione per i giorni di pioggia. E, sto pensando, riuscirò ad organizzarmi con la bici anche per quelli. Nell’arrivare questa mattina mi son fatto lasciare al bar qui dietro per prendere un caffè: lui inizia alle sette a lavorare, e arrivare sempre in ufficio alle sette di mattino non è sostenibile. Dal bar all’ufficio ho fatto una passeggiata, quindici minuti di aria aperta. Di ARIA APERTA iniziare la giornata dopo aver respirato un momento, devo ammettere, cambia tutto. toglie il torpore del mattino, la stanchezza del letto, accende il corpo e mi ha dato una piccola dose di buon umore. A piedi poi si notano cose che in macchina non si vedono: nei campi i fagiani, i corsi d acqua nati dal temporale. Cose che saltano all’occhio. E in qualche modo la mente si svuota. Domani, se il tempo regge, la prima prova con la bicicletta. E il viaggio in questa nuova dimensione

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